I partecipanti 2010:
GIOVANNI GENTILE E LA COLLABORAZIONE CON BENEDETTO CROCE

Scheda

Regione:
Sicilia
Provincia:
Trapani
Denominazione istituzione scolastica:
I.S.I.S. -
Ordine di istituzione scolastica:
scuola secondaria di secondo grado
Indirizzo:
PIAZZA REGINA MARGHERITA N. 1
Telefono:
092489100
Titolo:
GIOVANNI GENTILE E LA COLLABORAZIONE CON BENEDETTO CROCE
Autore/i:
prof.ssa STALLONE ANNA VANIA.
ALUNNI: Accardo Livio, Bavetta Serena, Billeri Chiara, Cacioppo Alessandra, Catalanotto Maria Luisa, Cuttone Francesca, Fontana Lorena, Gargano Rosanna, Gatto Francesca, Giacalone Annalisa, Martino Antonia, Monteleone Anna, Sanci Lorena, Sanci Michelle, Sciaccotta Pietro, Sciaccotta Raffaele, Siragusa Giovanni, Sutera Michele, Taibi Mauro, Titone Giovanni, Virzì Daria, Sieli Anna, Giganti Alessandra, Marino Angela, Messina Chiara Giuditta, Titone Marianna, Ciulla Enrico, Cusenza Valerio Cudia Dario, Barresi Giada.

Ulteriori collaboratori:
NESSUNO
Data di produzione:
2009-05
Lingua:
Italiano
Dimensione:
50Mb
Tag:
GENTILE
CROCE
COLLABORAZIONE

Categoria:
lezioni ed esercizi multimediali su specifiche discipline o ambiti disciplinari
Descrizione:
Il CCD, è un video messo a punto dagli allievi e dalla prof. Stallone Anna Vania, quale sintesi di un percorso pomeridiano di studio e di ricerca che ha avuto al suo centro la figura del filosofo Giovanni Gentile preso in considerazione nel suo rapporto col grande idealista italiano Benedetto Croce. Il contenuto, trattandosi di un tema alquanto complesso ed articolato, è rivolto ad alunni delle ultime classi liceali. Gentile e la collaborazione con Benedetto Croce è il tema di ricerca su cui hanno lavorato nell’anno A.S. 2008/2009 30 allievi del Liceo Classico con la guida della prof.ssa Anna Vania Stallone che, fedele all’assunto che la filosofia debba prioritariamente essere finalizzata alla formazione dello spirito critico e al pensare in proprio, ha colto la collaborazione Gentile-Croce quale stimolo forte per i propri alunni e perseguire così l’educazione al pensare, facendo per questo assumere al testo filosofico quella centralità indispensabile e cruciale per la stessa definizione della disciplina. Le opere più significative dei due filosofi sono state passate in rassegna e, selezionando specifici temi del loro dibattito, sono state analizzate cercando di cogliere i termini di un rapporto definito ora sodalizio, ora amicizia, ora collaborazione… Seguire il dibattito filosofico Gentile-Croce, il loro scambio di idee attraverso una comparazione tra testi ha vivacizzato l’interesse e la motivazione degli studenti verso la tematica affrontata. “I testi sono documenti di cose e di anime” scriveva lo stesso Gentile e non si può realizzare l’educazione al pensare se non attraverso il testo filosofico perché esso solamente è in grado di concretizzare il contatto diretto con le modalità del pensare stesso, esso solo consente un concreto rapporto con lo stile filosofico che deve essere visto, riconosciuto come modello. E’ il testo che permette di dialogare direttamente con il filosofo, che consente la ricostruzione della dinamica del procedere dell’autore, che fa toccare con mano la pluralità degli stili del pensare e le caratteristiche peculiari della ricerca filosofica. Senza ombra di dubbio riflettere sul rapporto Gentile-Croce sarebbe stato impossibile attraverso l’uso dei manuali ed è per questo che l’approccio scelto è stato quello storico-problematico finalizzato alla flessibilità di pensiero e all’acquisizione di strategie argomentative. All’analisi della situazione iniziale del gruppo, eterogeneo poiché costituito da allievi provenienti dalla seconda e dalla terza liceale sez. C del Liceo Classico Pantaleo, finalizzata all’accertamento dei prerequisiti, è seguita l’individuazione degli obiettivi e dei contenuti da trasmettere attraverso relative metodologie. Il percorso da realizzare, logico e cronologico insieme, ha visto l’insegnante non nella veste del maestro che frontalmente trasmette conoscenze, ma di tutor-coordinatore di una serie di attività finalizzate al “filosofare”. Attraverso un lavoro di continuo ed attivo coinvolgimento dei discenti, è stato possibile attuare quell’equilibrio tra lezione frontale, lavori di gruppo ed attività individualizzanti. Mettendo tra parentesi il metodo rigidamente storico di trasmissione dei contenuti, sono stati presi in considerazione i problemi filosofici oggetto di dibattito e di confronto tra i due filosofi in questione analizzandone le diverse prospettive che hanno animato le loro discussioni. Ci si è, altresì, preoccupati di contestualizzare i momenti del dibattito, filosofico e non, tra Gentile e Croce operando dal punto di vista metodologico quella sintesi tra metodo problematico e contestualizzazione storica attraverso la centralità della lettura dei testi. Trenta ore pomeridiane non sarebbero state sufficienti per una trattazione storica esaustiva, mentre la sintesi dei due metodi ha consentito di velocizzare la trattazione del tema proposto, oggetto di studio e di ricerca, affrontandone sicuramente gli aspetti ed i momenti più significativi. Per la bibliografia sono stati tenuti in considerazione alcuni saggi tra i più significativi sull’argomento, ma sono state le opere dei due filosofi a costituire i punti di riferimento fondamentali. Per Benedetto Croce: Aspetti morali della vita politica, Contributo alla critica di me stesso, Breviario di estetica, Conversazioni critiche, Pagine sulla guerra, Materialismo storico ed economia marxistica, Pagine sparse, Discorsi di varia filosofia, Aspetti morali della vita politica,Il manifesto degli intellettuali antifascisti; per Giovanni Gentile invece, Lettere a Benedetto Croce, La filosofia di Marx, Le origini della filosofia contemporanea in Italia, gli articoli giovanili sull’arte pubblicati sulla rivista Helios, come Arte sociale e Ancora dell’arte sociale, Saggi critici, Guerra e fede,Dopo la vittoria, Il Manifesto degli intellettuali fascisti.
Imprescindibile, dunque, è stato considerato l’uso del testo filosofico, che ha consentito allo studente di dialogare personalmente con i due filosofi, Croce e Gentile, di conoscerne il pensiero, evidentemente entro i limiti di quella che è stata la loro collaborazione, direttamente dai loro scritti, attraverso i quali si è potuto coglierne lo stile, l’argomentazione rigorosa, la loro passione per la ricerca. Del resto è stato lo stesso Giovanni Gentile ad affermare che: “Una filosofia senza testi è come una fisica senza laboratorio”.
Una delle difficoltà che si è dovuta affrontare è stata: cosa leggere? Sono stati opportunamente selezionati dall’insegnante quei passi significativi tratti dalle varie opere, necessari per ricostruire il loro rapporto ed il loro dibattito filosofico nel suo farsi e per cogliere così l’evoluzione in negativo di tale collaborazione che porterà alla definitiva rottura tra i due in seguito all’adesione di Gentile al fascismo. Solo ricostruendo il dibattito abbastanza animato tra Croce e Gentile attraverso i testi, le lezioni pomeridiane sono state coinvolgenti e gli allievi hanno assunto un ruolo attivo, interagendo con l’insegnante per una operatività didattica sempre più crescente. Puntando su livelli sempre più elevati di competenze, l’insegnante ha voluto, “forzando i tempi”, coinvolgere gli allievi in compiti di ricerca tipici dell’Università così che favorendo l’approfondimento si è cercato di rendere gli studenti consapevoli della complessità dell’atto di lettura che, in quanto ermeneutico-critico, si presenta aperto a molteplici interpretazioni possibili. Non ci si è limitati, infatti, ad una semplice decodificazione del testo (ricerca di frasi, di parole-chiave, parafrasi), ma si è puntato sulla comprensione andando al di là della lettura, per passare all’interpretazione. L’ambizioso obiettivo di educare alla ricerca, di educare al pensare è stato perseguito strategicamente anche attraverso una didattica per concetti che utilizza schede lessicali, schemi e mappe concettuali ricavate dai testi e dal loro confronto, mappe sempre aperte che si sono via via arricchite man mano si è proceduto nella ricerca e nella lettura ed analisi di nuovi testi. La didattica breve ha permesso di ridurre i tempi di apprendimento “distillando” la tematica affrontata, individuando concetti-chiave attraverso un sistematico lavoro di concettualizzazione. Anche la didattica differenziata, non utilizzata in questo caso per il recupero scolastico, motivo per il quale essa è nata, ma, in riferimento alla teoria delle “intelligenze multiple”, ha agevolato i vari gruppi di lavoro che si sono concentrati su aspetti diversi e specifici della collaborazione Gentile-Croce, congeniali agli interessi ma anche alle capacità e competenze di ciascuno.
L’adozione della centralità del testo ha suggerito quale momento conclusivo dei risultati di ricerca la stesura di brevi saggi argomentativi sui diversificati aspetti e momenti del rapporto Gentile-Croce, intesi anche come momento di verifica del lavoro svolto. Tuttavia non sono stati trascurati i nuovi strumenti: informatica e multimedialità, utilizzati nella didattica quale momento conclusivo del percorso. Il video realizzato dagli allievi va considerato a tutti gli effetti la sintesi dei vari saggi e, dunque, dei vari lavori di gruppo.
Per concludere si può dire che solo “intorno ad un’idea forte di filosofia si costruisce quel nesso tra didattica e ricerca che sorregge il concreto, quotidiano esercizio del pensiero e la tensione formativa all’educazione a pensare, veri punti di riferimento dell’insegnamento filosofico” .
Il video dal titolo Giovanni Gentile e la collaborazione con Benedetto Croce è consultabile sul sito www.liceomagistralecastelvetrano.it, assieme ai seguenti lavori dei quali risulta essere sintesi:

1. Estetica: mettiamoci “Gentilmente” una “Croce” sopra di Anna Sieli e Livio Accardo.

2. L’influenza di Giovanni Gentile sulla cultura italiana insieme alle iniziative con Benedetto Croce: la fondazione della “Critica” e la collaborazione con “La Voce” di Giovanni Siragusa e Annalisa Giacalone.

3. Gentile e Croce, misticismo e dualismo a confronto di Alessandra Giganti, Angela Marino e Chiara Giuditta Messina.

4. Intesa o contrasto? di Irene Gatto, Anna Monteleone, Lorena e Michelle Sanci, Maria Luisa Catalanotto.

5. Interventismo e neutralismo: Gentile e Croce le voci più autorevoli di Pietro Sciaccotta, Raffaele Sciaccotta, Michele Sutera, Mauro Taibi e Giovanni Titone.

6. 1923: anno della rottura di Serena Bavetta, Alessandra Cacioppo, Lorena Fontana e Rosanna Gargano.


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Materia:
FILOSOFIA
Sono stati impiegati supporti didattici?:

Descrizione supporti didattici:
A INTEGRAZIONE DEI CONTENUTI IL SUPPORTO DEL DOCENTE POTRà ESSERE PROFICUO. i TESTI CITATI DEI DUE FILOSOFI POTRANNO ESSERE FORNITI IN FOTOCOPIE, LETTI, ANALIZZATI, CONFRONTATI. IL ccD COSTITUISCE, IN TAL SENSO, UNO STIMOLO FORTE PER UNA DIDATTICA DELLA FILOSOFIA BASATA SULLA RICERCA E SULLO STUDIO DEI TESTI, FINALIZZATA A SUPERARE LO STUDIO DELLA FILOSOFIA DI TIPO MANUALISTICO.
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